Giornate no, pensieri sconclusionati, parole vomitate…
nella vita siamo bravissimi a far finta di niente, a dimenticarci quelle cose che possono farci star male.
Vuoi per il tempo, la stanchezza, la voglia di tutto e del contrario di tutto, quella depressione forse tipica di noi ventenni “bischeri”, come l’influenza, ci colpisce quando hai abbassato la guardia… Parole sconclusionate come quelle che ho scritto, scrivo e scriverò qui ti passano veloci nella testa e se provi a fermarne qualcuna, nel loro turbinio, non dicono niente di buono ma meglio di tanti discorsi possono far capire lo stato d’animo… solitudine… morte… odio… viaggio… fuga…tempo… amore… Non si riesce a realizzare a dare loro un filo logico o cronologico, non riesci a disegnarle, provi a scriverne ma peggio che mai, sono grigie o bianche ma mai nere, profumano di chiuso, come di cantina abbandonata… di muffa sono umide le tocchi e sono viscide bagnate e fredde, appiccicose. Per questo puoi scivolarci sopra e farti male e se provi ad aggraparti contiui a scivolare… ma non è come dice S. un gorgo! Non è un imbuto che ti porta giù, è scivoloso come la muffa sui tubi freddi, è senza appigli, ma non hai bisogno di appigli per uscirne, quelli servono solo per rallentare la discesa non per fermarla e tornare indietro. Da un gorgo non ne esci, ti prende con se con inaudita forza, finisci dove gli pare a lui e ti uccide tra le sue spire o ti lascia tramortito in qualche altro mondo…
L’unico appiglio è quello che sta dentro di noi, quello forte e solido e non sta nel cuore, che si lascia troppo spesso rapire dalle emozioni, ma nella testa, nella razionalità l’arida e sterile razionalità !
E’ così che esci dalla cantina umida scivolosa in penombra e dipinta di toni di grigio, cercando aiuto in quella sterile razionalità che ti fa vedere solo quello che realmente c’è poco o tanto che sia. Solida base per ripartire!
Inutile come stasera piancgere su pagine di storia della propria vita che non sono mai state scritte… sarebbe bello se fosse. .. ma non è così, non è stato e non sarà e allora perchè piangerci sopra! Nessuno me le ha volute scrivere quelle pagine o forse me ne hanno scritte troppe poche, belle pagine fatte di affetti, fiducia, Amore, serenità , gioia, persone, le pagine dei bambini. Non sono più un bambino e qulle pagine non ci sono! Per questo, perchè a me sono mancate mi serva da lezione per non farle mancare agli altri… C’è sempre qualcosa da imparare anche dalle giornate di merda
Scusate, per lo sproloquio, per il disordine, per i pensieri vomitati in un linguaggio che non è dei pensieri… ma questa cosa è per me, come un appuntamento in agenda, la prossima volta cerceherò le istruzioni per uscire dalla cantina in un post scritto all’una di notte dell’11 febbraio 2008

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